ORSI ITALIANI MAGAZINE




ATTENZIONE / NOTICE

Questa pagina contiene immagini di nudo maschile e testo a contenuto omoerotico: e' pertanto riservata a persone maggiorenni

This page contains pictures of male nudity and a text with homoerotic contents: it's intended for persons over 18






Il venditore ambulante (prima parte)

Un racconto di Tenerorso


I racconti pubblicati possono contenere descrizioni di sesso non sicuro: ricordate, sono opera di fantasia! Nella vita reale praticate sempre il Sesso Sicuro usando il preservativo.

The stories published in this section may contain descriptions of unsafe sex: remember, it's fiction! In real life always practice Safe Sex by using condoms.


Mi chiamo Mauro ho 37 anni e abito in Sicilia in un condominio all’ultimo piano, il mio palazzo dà su un piazzale che funge da parcheggio ma che il lunedì mattina diventa la sede del mercatino.

Dal 2001 vivo qui dopo essermi sposato e ogni lunedì quando mi affaccio dal balcone posso vedere tutti gli ambulanti che arrivano il mattino presto intorno alle sei e mezza per preparare la propria bancarella.

Anche questo lunedì come al solito il mio sguardo però si sofferma solo su di una bancarella, quella che sta proprio davanti al mio portoncino di ingresso .

Aspetto di vederlo uscire dal furgone, eccolo!!

Nonostante abbia circa 57 anni sprizza energia da tutti i pori già dal mattino. Sarà alto 175 cm, robusto con una bella pancia prominente ma soda, con pochi capelli corti e un pò scompigliati, i tratti del viso duri molto marcati ma allo stesso tempo anche molto gentili, una barba ispida folta, che solo a vederla mi fa arrapare.

Indossa una camicia a quadri e dei jeans, dal colletto sbottonato spuntano dei peli riccioluti che vanno ad unirsi a quelli della barba, mentre la patta dei jeans tiene la zip sempre semi aperta come se per la fretta e la noncuranza l’ avesse chiusa molto velocemente dopo aver pisciato dietro un edificio abbandonato lì vicino e dove spesso gli ambulanti vanno proprio a fare pipì.

Nonostante i jeans larghi si intravede un pacco di dimensioni notevoli.

Ha degli avanbracci possenti ricoperti da una folta peluria che arriva fino a sotto i polsi grossi come le mie caviglie.

Anche le mani sono altrettanto grosse e coperte di peli… quando qualche volta mi ha servito al banco sono rimasto lì impalato ad ammirarlo mentre armeggiava con quelle manone aprendo e sollevando sacchi e ceste come che fossero fuscelli mentre sotto la peluria degli avanbracci potevo vedere i muscoli gonfiarsi.

Quando poi si rivolgeva a me per il conto la sua voce tuonava profonda e calda molto sicura e maschia mentre la mia mi si strozzava in gola… dovevo mettercela proprio tutta per non perdere il controllo e non sembrare ridicolo nel rispondere, abbassavo la voce il più possibile e nonostante tutto, rispetto alla sua, la mia sembrava il cinguettio di un uccellino….

L’estasi però arrivava quando con un grande sorriso allungava la mano per darmi il resto e per un millesimo di secondo le sue dita si poggiavano sulla mia mano aperta facendomi salire un brivido lungo la schiena. Raramente ho sostenuto il suo sguardo mentre mi ringraziava per gli acquisti, temevo che potesse leggermi negli occhi i pensieri sconci che stavo facendo su di lui.

Un giorno mentre mi riempiva un sacchetto con delle noci, ne mise una manciata in più senza farmela pagare e mi fece un sorriso strizzandomi l’occhio per poi immediatamente passare subito al cliente successivo come se si fosse accorto di avere esagerato con la disponibilità nei miei confronti rispetto a quella che invece mostrava verso gli altri.

Forse mi sono fatto un film ma ho avuto l’impressione di piacergli, ho sempre pensato che delle volte gli opposti si attraggono e in effetti io sono attratto da quel genere di uomo che è tutto il contrario di me per cui per analogia tendo a pensare che anche alcuni omoni come lui possano essere per esempio attratti da quelli come me, magro con polsi e caviglie fini come quelle di una ragazza, alto, lineamenti del viso delicati e occhi color verdeazzurro.

Non mi sono mai piaciuto sono sempre stato paragonato e scambiato per una bambina da piccolo e crescendo provavo molta invidia osservando i miei amici che diventavano robusti e forti mentre io no.

Ad un certo punto mi sono accorto che trascorrevo molto tempo ad osservare negli uomini ciò che a me mancava, li invidiavo e mi chiedevo perché anche io non fossi come loro, trovavo bellissime alcune caratteristiche maschili e ho iniziato a fantasticare, presto i miei pensieri sono passati dall’invidia al puro interesse, ormai mi ero fatto una ragione e mi sono accettato per come sono, tuttavia ho concluso di essere un bel ragazzo anche se non virile.

Il mio punto di forza è diametralmente opposto, sono bello e basta, non sono virile ma c’è qualcosa in me che piace ugualmente.

Il problema è sorto pero quando non sono riuscito ad accettare i miei pensieri “impuri”, mi dicevo di essere sbagliato e questo mi ha creato grosse turbe psichiche ad un certo punto, per fortuna poi crescendo e anche grazie ad un libro di un noto psicologo che ho letto, sono riuscito a risolvere questo problema ed ora sto bene con me stesso anche se ancora oggi non mi sento pronto a dichiarare la mia la mia omosessualità o meglio bisessualità.

Comunque tornando al mio uomo dei sogni, spesso capitava che risalivo in casa oppure non scendevo affatto, lo ammiravo dalla finestra di nascosto e mi masturbavo pensando di fare con lui cose indicibili.

Un giorno di primavera decisi di partire presto per andare a cercare asparagi nelle campagne vicine, ero parecchio arrapato sapevo già che in quelle campagne isolate avrei svuotato i miei testicoli tra un asparago e l’altro.

Dopo aver parcheggiato la macchina salto un muretto e mi inoltro per le campagne tra cespugli alberi arbusti e grosse rocce tipiche di quella zona.

Mentre cercavo qualche asparago ogni tanto mi toccavo e mi stuzzicavo.

La voglia di masturbarmi in quei campi, isolato da tutti, mi arrapava; avrei anche potuto spogliarmi che tanto non mi avrebbe visto nessuno.

Ero ancora in vista della strada, quindi decisi di dirigermi dietro una grande roccia.

Mentre mi avvicinavo iniziai a toccarmi, mi stavo già eccitando, quando ad un certo punto sentii un lamento e mi immobilizzai,mi sembrava di sentire qualcuno…

Raggiunsi la roccia feci capolino e guardai in direzione della voce senza farmi vedere, non riuscivo a credere ai miei occhi… un uomo con le braghe calate si stava masturbando davanti ad un grosso albero.

Ero ad una decina di metri da lui ed anche se non potevo vederlo benissimo l’ho riconosciuto all’istante, era proprio lui: il venditore ambulante del mercatino che non si era accorto di niente econtinuava a menarselo tranquillamente emettendo dei gemiti gutturali.

Non riuscivo a staccargli gli occhi di dosso, il cuore mi batteva all’impazzata e iniziai a masturbarmi anche io alle sue spalle senza farmi vedere.

Lui aveva una camicia sbottonata con le maniche piegate fino ai gomiti, era veramente eccitante.

Ad un certo punto si fermò e iniziò a toccarsi anche il culo peloso con le sue manone, si sputò un dito e se lo strusciò sul buco del culo iniziando ad allargarlo piano piano.

Non credevo ai miei occhi, pensai che anche lui avesse avuto la mia stessa idea e cioè quella di andare a cercare asparagi e con la scusa, masturbarsi nel bosco; ma la vera sorpresa era che sembrava avere tendenze omossessuali.

Lo guardai ancora un po’ infilarsi quel dito enorme nel culo fino a che presi coraggio e mi diressi di botto verso di lui facendo rumore, schiacciando qualche frasca.

Lui si immobilizzò di botto e cercò di ricomporsi più in fretta possibile ma nel farlo inciampò nei suoi stessi calzoni e cadde bruscamente esibendo il lato b.

Io andai verso di lui chiedendo se fosse tutto a posto e lui si scusò subito per l’accaduto coprendosi immediatamente.

Gli risposi che non doveva preoccuparsi e che capivo bene cosa stesse accadendo e che se voleva poteva continuare perché a me faceva piacere e mi proposi di continuare insieme…

A quel punto mi guardò imbarazzato e sorpreso allo stesso tempo e mi disse che mi conosceva e io gli risposi che sapevo benissimo chi fosse e dopo esserci presentati (lui si chiamava Antonio) ci facemmo una risata e io gli confidai che mi era sempre piaciuto molto e, sorpresa, anche lui mi disse che ogni lunedì sperava sempre che io andassi a comprare da lui qualche cosa, per vedermi.

Gli dissi che io non ero mai stato con un uomo, non feci neanche in tempo a finire la frase che mi fu subito addosso con il suo corpo possente e la sua pancia pelosa che mi premeva contro.

Mi strinse forte a se e mi sussurrò in un orecchio che anche per lui era la prima volta e che lo aveva sempre desiderato ma non aveva mai avuto il coraggio né l’occasione per farlo.

Sentivo il suo fiato caldo sul collo, mi mise con le spalle rivolte verso l’albero e ci guardammo negli occhi. Finalmente potevo guardarlo senza paura anzi volevo che mi leggesse negli occhi tutta la passione che stavo provando senza nessuna vergogna.

Avevo un po' di paura, lui era così forte e grosso, un vero toro, si stava avvicinando per baciarmi.

Io gli presi il viso tra le mani volevo sentire la sua barba incolta e ruvida, ci baciammo con passione; le nostre lingue si toccarono e mi venne quasi da piangere per l’emozione, non avevo mai provato niente del genere, non riuscivo più a controllarmi, mi inginocchiai e gli abbassai i pantaloni e lo slip.

Avevo finalmente davanti agli occhi l’oggetto dei miei desideri, era proprio come me lo ero sempre immaginato, grosso, pieno di vene, lungo almeno venti centimetri.

Emanava un forte odore di maschio, glielo presi subito con la mano destra e me lo infilai in bocca con gusto, lui mi teneva la testa e mi accarezzava, ci appartammo ancora di più e ci buttammo a terra, gli tolsi i pantaloni e continuai a succhiarglielo.

Era una sensazione meravigliosa…

Ad un certo punto mi fermò dicendomi che non voleva venire subito e poi mi chiese se poteva leccarmelo anche lui perché lo aveva sempre desiderato.

Lo guardai di nuovo negli occhi e gli dissi che ero suo e che poteva fare ciò che voleva.

Mi abbasso lo slip e in un attimo ingoiò il mio membro, succhiava così forteche gli dovetti dire di fare più piano.

Quando si calmò, iniziai a sentire meglio la sua lingua calda che si avvolgeva sulla mia cappella,era bellissimo, poi ad un certo punto mi accarezzò il sedere con la sua enorme mano e mi infilò delicatamente un dito nel culo fino a raggiungere la prostata.

A quel punto gli schizzai in gola tutta la sborra che avevo senza neanche avvisarlo e lui se la ingoiò tutta con piacere ridendo e dicendomi che era anni che desiderava farlo.

Gli dissi che ora toccava a me avere la mia razione di miele e iniziai a sponpinarlo fino a che pure lui, mi venne in bocca con una sborrata gigantesca che non riuscii a deglutire del tutto.

Aveva un cazzo bellissimo mentre si afflosciava glielo ripresi in bocca e accarezzandoli il ventre prominente e peloso ne succhiai le ultime gocce di sperma.

A questo punto, disorientati da ciò che avevamo fatto, ci ricomponemmo dicendoci che forse era meglio non andare oltre per il momento.

Mentre ci rivestivamo gli confidai che mi sarebbe piaciuto provare ad essere penetrato e anche viceversa e lui mi disse che non vedeva l’ora.

Guardammo in direzione della strada, ma non si vedeva nessuno in lontananza.

La nostra paura ovviamente era che ci sorprendesse qualcuno.

Ci tranquillizzammo ed io rimasi nuovamente ipnotizzato dalla sua presenza, gli presi una mano e gliela accarezzai notando i segni dell’età e del lavoro che tutti i giorni svolgeva, era grande il doppio della mia, me la portai fino all’altezza del viso e mi feci accarezzare .

Non so come dirlo ma stavo già perdendo la testa per quell’uomo e lo conoscevo appena, gli chiesi di raccontarmi un po' di se, ci sedemmo lì vicino, uno accanto all’altro e mi raccontò che anche lui era sposato con due figli, aveva 55 anni e come me, si era accorto già da quando era ragazzino di avere tendenze omossessuali ma che le aveva sempre represse e nascoste.

Dal punto di vista sentimentale e sessuale avevamo avuto due vite analoghe.

Ci siamo entrambi sposati per un desiderio di creare una famiglia ma dentro di noi quel desiderio represso non si era mai placato e nella nostra intimità lo avevamo sempre alimentato.

Con l’avvento di internet, i filmati pornografici gay si sono diffusi tantissimo e la nostra curiosità si è negli anni placata mentre la nostra voglia è aumentata, perché dai film porno, si capisce bene come anche i rapporti omossessuali siano una cosa estremamente normale e naturale.

Si stava facendo tardi ci scambiammo il numero di cellulare e promettemmo di rivederci.

Mano nella mano ci avviammo verso la strada, per poi separarci con un bacio ed avviarci ciascuno verso la propria auto. All’improvviso sentii un energia e una felicità incredibile dentro di me, camminavo a dieci centimetri dal suolo, sentivo le farfalle nello stomaco avevo avuto il mio primo rapporto omosessuale e mi ero innamorato.